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Corepla, evitato il conferimento in discarica di oltre 30 milioni di metri cubi di rifiuti

Sono circa 7.000 i Comuni attivi nel servizio di raccolta differenziata degli imballaggi in plastica, che fanno registra...

Sono circa 7.000 i Comuni attivi nel servizio di raccolta differenziata degli imballaggi in plastica, che fanno registrare un +11% nelle quantità conferite a Corepla rispetto al 2016

L’assemblea ordinaria di Coreplariciclo-plastica.jpg ha approvato il bilancio dell’esercizio 2017. Al Consorzio nazionale senza scopo di lucro per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica aderiscono 2.606 aziende con una filiera composta da 33 centri di selezione, 73 impianti di riciclo e 35 preparatori ed utilizzatori di combustibile da rifiuti.
Ecco i numeri che sintetizzano il 2017 di Corepla - La raccolta differenziata continua a crescere. Nel 2017 sono oltre 1 milione le tonnellate (+11,7% rispetto al 2016) raccolte in modo differenziato. Risultati importanti sia per il comparto che per i circa 7.000 Comuni che hanno avviato il servizio di raccolta. I risultati sono da attribuirsi soprattutto a due fattori: un incremento significativo della raccolta in zone storicamente difficili come il Mezzogiorno e l’ulteriore aumento anche tra “i primi della classe” (ad esempio, l’Emilia Romagna passa da 18 a 22 kg/ab/anno).
Il dato medio nazionale di raccolta pro capite passa da 15,8 a 17,7 kg annui per abitante. Sardegna, Valle d’Aosta e Veneto guidano la classifica. È capillare il servizio di raccolta. Sono circa 7.000 i Comuni serviti e oltre 56 milioni i cittadini coinvolti. Nel 2017 sono stati riconosciuti da Corepla oltre 310 milioni di euro ai Comuni o ai loro operatori delegati, a copertura dei maggiori oneri sostenuti per l’effettuazione dei servizi di raccolta differenziata degli imballaggi in plastica. Sono 562 i milioni di euro distribuiti ai diversi fornitori di servizi a fronte dei 549 milioni di ricavi (da CAC, da vendite e altri proventi); il deficit di catena è sceso a 381 €/ton e resta in costante calo l’incidenza dei costi fissi sulle quantità gestite.
 
Cresce il riciclo. Sono 562.000 le tonnellate di rifiuti di imballaggio in plastica
provenienti dalla raccolta differenziata domestica riciclate nel 2017, alle quali vanno ad aggiungersi le 24.780 provenienti dalle piattaforme da superfici private per un totale di 586.786 tonnellate. A questa cifra vanno aggiunti i quantitativi di imballaggi in plastica riciclati da operatori industriali indipendenti provenienti dalle attività commerciali e industriali pari a 400.000 tonnellate, per un riciclo complessivo di circa 986.000 tonnellate. Sono stati recuperati anche quegli imballaggi che ancora faticano a trovare sbocchi industriali verso il riciclo meccanico e il mercato delle plastiche riciclate. Circa 324.000 tonnellate sono state utilizzate per produrre energia al posto di combustibili fossili.  È importante anche il contributo Corepla al bilancio energetico del Paese. Con il riciclo degli imballaggi in plastica provenienti dalle raccolte differenziate, nel 2017 sono stati risparmiati oltre 8 mila GWh.
 
Nel corso del 2017, il Consorzio si è avvalso della collaborazione di 64 dipendenti. La presenza femminile tra i dipendenti è pari al 48%. La qualità e il rispetto dell’ambiente sono ulteriori obiettivi Corepla. Infatti il 97% dei Centri di Selezione che operano per il Consorzio, il 77 % degli impianti di riciclo e il 94% dei preparatori di combustibile sono certificati ISO 9001 e/o 14001.
 
Il Presidente Corepla Antonello Ciotti commenta così i risultati di gestione: “Corepla, anno dopo anno, continua a crescere, creando valore e benefici netti per il Paese. L’Italia è all’avanguardia in Europa nel know how sul riciclo degli imballaggi in plastica. Ricicliamo infatti imballaggi che in altri Paesi non vengono nemmeno raccolti. Molto resta ancora da fare: la sfida è quella di riciclare nel 2020 il 40% degli imballaggi oggi non avviati a riciclo meccanico”.

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